Giulianova in agitazione: in arrivo un centinaio di immigrati?

Proseguono le pulizie all’ Hotel Antares e l’intero quartiere non parla d’altro. Nel pieno della stagione turistica e con tante strutture già impegnate precedentemente ad ospitospitare gli sfollati del terremoto, la cittadina costiera si interroga sull’opportunità di accogliere.

Dopo le perplessità espresse dai commercianti e dagli addetti al settore turistico dei giorni scorsi sulle pagine di alcuni quotidiani locali, torna la preoccupazione per l’eventuale accoglienza di nuovi immigrati a Giulianova.
Il territorio teramano dall’entroterra alla costa è messo ormai da tempo a dura prova da vari eventi: il susseguirsi di fenomeni sismici anche negli ultimi giorni, il maltempo e tutti i danni subiti dai vari comuni a gennaio, il tessuto economico danneggiato evidentemente da tutte queste cause e non solo, fa la sua parte anche una crisi generale che ormai la provincia teramana vive da tempo, pongono ulteriori dubbi sulla capacità e la possibilità di accogliere.

Qualche settimana fa il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi comunicava alla prefettura di Teramo l’impossibilità del capoluogo di provincia a ricevere altri 100 immigrati.
Il sindaco sosteneva e dichiarava che avendo 5000 sfollati la priorità doveva essere quella di riportare nelle proprie case i teramani.
La dichiarazione ha suscitato varie reazioni in tutto il mondo politico e nel tessuto cittadino con un dibattito che ne è seguito in cui molti esprimevano accordo sulla richiesta del sindaco e altri invece disapprovano.
Oggi il problema sembra toccare la cittadina costiera: il protrarsi delle pulizie da alcuni giorni in un hotel al centro di Giulianova, dismesso da tempo, hanno richiamato l’attenzione di quanti vivono nel quartiere e hanno messo in allarme in molti.
Buona parte dei cittadini di Giulianova, città che vive di turismo e che ha già le sue problematicità e criticità, pare non essere d’accordo con una ulteriore accoglienza di cittadini extracomunitari.
Dunque tutti attenti a monitorare cosa accadrà dopo le pulizie all’hotel Antares e se davvero la struttura sarà destinata all’accoglienza di quegli 80 immigrati che la Prefettura pare abbia destinato proprio a Giulianova.

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