INCENDI: DOMATO ROGO CAMPO IMPERATORE MA FIAMME SCENDONO VERSO IL PESCARESE

È stato spento ieri sera l’incendio divampato sabato a Campo Imperatore, per il quale 6 persone sono state denunciate alla procura della Repubblica dell’Aquila: è dal loro barbecue che sarebbe partito il rogo che ha divorato la prateria di Fonte Vetica e il bosco sovrastante.

Le fiamme, tuttavia, a causa del vento hanno svalicato il crinale della catena montuosa del Gran Sasso e si dirigono verso Farindola, sul versante pescarese, dove sono in azione tre mezzi aerei, un elicottero e due canadair, mentre dieci uomini del comando provinciale dei vigili del fuoco stanno operando da terra.

Secondo i vigili grazie al contributo dei velivoli l’incendio sembra si stia placando.

Un canadair è in arrivo anche a Santi di Preturo, frazione a ovest del comune dell’Aquila, dove ieri pomeriggio è divampato un altro rogo, in una zona particolarmente impervia.

Da terra operano due squadre dei vigili del fuoco dell’Aquila.

In provincia dell’Aquila è in corso un altro incendio, a Trasacco, dove sono impegnate squadre da terra e un elicottero si è alzato in volo, per ora solo per una ricognizione.

SINISTRA ITALIANA, “RIPENSARE MODELLO SVILUPPO”

“L’episodio a Fonte Vetica è gravissimo, frutto di gravissime leggerezze. Le fiamme sarebbero divampate a causa di un barbecue, acceso a terra, che poi sarebbe sfuggito al controllo dei presenti. L’area dove si trova il punto di innesco è stata individuata, circoscritta e sequestrata”.

Lo dice il coordinatore regionale di Sinistra Italiana, Daniele Licheri, che annuncia che “porteremo il caso in Parlamento tramite la nostra senatrice Loredana De Petris per accertare le responsabilità di un così grave leggerezza. La nostra regione deve cambiare modello di sviluppo e il turismo va gestito in maniera totalmente diversa”.

“Uno dei tratti più belli e suggestivi dell’intero Abruzzo, è stata completamente inghiottita dalle fiamme. Sei persone sono indagate, con l’accusa di incendio colposo, per il rogo che a partire da ieri sta devastando l’area che si trova nella piana di Campo Imperatore. Sul versante Aquilano è bruciato tutto, causando un danno ambientale di proporzioni enormi. Sul versante Pescarese, in direzione Rigopiano, si lotta ancora contro le fiamme. L’Abruzzo brucia è siamo stanchi di vedere andare in fumo il nostro importante patrimonio ambientale il vero Oro della nostra regione”.

“Incuria e delinquenza sono intollerabili – prosegue – Non posso che esprimere massima solidarietà a chi in queste ore senza tregua prova a contenere i numerosi incendi salvaguardando il nostro patrimonio. Purtoppo però questa vicenda conferma quanto sia stata scellerata la scelta del governo di sopprimere il corpo forestale dello Stato”.

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