Prati di Tivo, contrordine: la cabinovia non riapre

Manca l’ultima autorizzazione, l’attivazione slitta alla prossima settimana  Saltano le prenotazioni, rinviata l’inaugurazione di un locale. Operatori furiosi

 PIETRACAMELA. La cabinovia della Madonnina non riapre questo weekend, bisogna aspettare l’inizio della settimana prossima. È il contrordine arrivato ieri pomeriggio dalla Gran Sasso Teramano, la società in liquidazione proprietaria degli impianti, dopo che la riapertura era stata annunciata per oggi con tanto di manifesti che indicavano il periodo di funzionamento dal 22 luglio al 30 settembre e il rispettivo listino prezzi. Una notizia, quella della non riattivazione, che aleggiava già nella giornata di ieri, tra ansia e preoccupazione degli operatori e che ha provocato, una volta ufficializzata, una serie di reazioni.
La Gran Sasso teramano si esprime tramite uno dei due liquidatori Sergio Saccomandi (l’altro è Luca Di Eugenio ndr) spiegando che il ritardo è dovuto alla mancanza di un’autorizzazione del ministero dei Trasporti. «Di questa situazione siamo i primi a essere dispiaciuti e possiamo garantire che per la settimana prossima l’impianto verrà riaperto» assicura, «stiamo seguendo tutte le procedure e adempimenti di legge, ma fino a quando non avremo la documentazione completa non possiamo aprire». Gli operatori turistici del territorio non ci stanno e lamentano «perdite economiche incalcolabili soprattutto dopo un’invernata catastrofica». Tanti turisti e alpinisti, come un gruppo numeroso che avrebbe soggiornato in zona per tre giorni, hanno disdetto le prenotazioni fatte per questo fine settimana. La scuola di mountain bike non può ripartire e un nuovo locale che sarebbe stato inaugurato domani ha rinviato l’apertura.
«I liquidatori si sono dati da fare, ma le lungaggini burocratiche ci hanno portato a questo», evidenzia Mirko De Luca assessore di Pietracamela e proprietario dell’hotel “La Gran Baita”, «gli impianti devono essere sempre aperti perché la loro chiusura nuoce a tutti». Si dice rassegnato Antonio Riccioni della “Bottega del Parco”. «Oggi ripariamo un altro locale: abbiamo fatto le scorte, preso il personale basandoci sulle tante presenze previste», fa notare, «e la brutta figura la facciamo noi che ci rimettiamo la faccia con i turisti. Non me la prendo con i liquidatori che si stanno impegnando, ma è sbagliata è l’impostazione».
Anche l’anno scorso, infatti, la cabinovia fu riavviata a estate inoltrata, il 23 luglio, per problemi di gestione e non poche furono le lamentele. «Questi ritardi capitano ogni estate e la gente si è stufata», proseguono gli operatori. «noi ci stiamo rimettendo di grosso e si continua a fare di tutto per non darci la possibilità di creare turismo soprattutto in questa estate calda». Il sindaco Michele Petraccia sottolinea di aver incalzato i liquidatori, ma senza esito rispetto al ritardo già accumulato.
«Da tempo sollecitiamo, anche con atti scritti, la riapertura dell’impianto di importanza vitale per il nostro sistema economico già provato dopo gli eventi calamitosi e come infrastruttura per le emergenze», precisa, «vogliamo comprendere i motivi, ma non possiamo accettare che il territorio sia ancora privato di risorse fondamentali: non ci fermeremo finché tutto questo non accadrà più».