Video: Quando l’Asl di Teramo taglia anche sulla dignità dei pazienti…

Questo articolo non è un buono per un appello, siamo stanchi, semplicemente è un’alzata di dito, una giacca tirata, un urlo nel corridoio della vita.
Avete presenta quando siete disperati?
Quando nel vostro intimo l’ombra della depressione vi insegue con il fiato corto?
Immaginate di avere in casa un malato di sla.
Non esiste tempo libero.
Il vostro amore è quel senso di colpa che diventa consapevolezza di non poter far nulla oltre a una carezza, una continua parola, un massaggio, il cambio del pannolone, delle traversine, un giro in carrozzina a mimare la favola di Cenerontola, la lettura del giornale, il ricordo dei tempi passati, la promessa che diventa la più bella delle bugie, il commento di una trasmissione televisiva, le visite degli amici… sempre più rare.
Poi, l’asl di Teramo.
Tonino parla a nome di molti famigliari dei malati di asl.
Noi ci rivolgiamo a Maurizio, Roberto e Maria.
Non al direttore Amministrativo dell’asl di Teramo Di Giosia; non al Manager Fagnano o alla direttrice sanitaria Mattucci.
A Maurizio e la sua sensibilità.
Roberto e alla sua educazione.
Maria e al suo essere donna.

Perchè?
Perchè a Teramo non è più prevista la presenza delle Oss in assistenza di queste famiglie?
Chiedete alla cooperativa.
Controllate.

Perchè i nuovi pannoloni sono più sottili e corti?
Perchè le traversine sono così trasparenti che la pipì passa come un fiume in piena?
Perchè chi fa gli ordini invece di pensare di risparmiare sui pannoloni, sulle traversine, sull’assistenza non pensa al dolore e al quotidiano di queste famiglie?
C’è dell’altro?
Si, vi passo Tonino…

 

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